Qual è la bottiglia che preserva meglio il vino?

Qual è la bottiglia che preserva meglio il vino? 1 marzo 2017

Possedere una bottiglia di vino in formato Magnum è un privilegio che non tutti gli amanti del vino possono concedersi, soprattutto perché viene utilizzata per i vini più prestigiosi.

Oggi questa allure si arricchisce di un aspetto scientificamente importante: un recente studio del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa ha dimostrato che il formato da 1,5 litri preserva meglio le proprietà organolettiche del vino, in particolare di quello destinato a un lungo invecchiamento.

La ricerca ha studiato l’effetto del formato delle bottiglie su quattro tipi di vino: un bianco, un rosè, un rosso novello e uno strutturato. Le analisi hanno dimostrato che le bottiglie grandi offrono un rapporto migliore fra il volume del liquido contenuto e la superficie esposta all'azione dell'ossigeno che attraversa il tappo. Costituiscono quindi una vera e propria barriera contro il rischio di ossidazione.

 

Non solo il Magnum ma anche i formati ancora più grandi come lo Jérobam (3 litri) e il Mathusalem (6 litri) massimizzano ulteriormente questa capacità conservativa rispetto alla classica bottiglia Bordolese da 0,75 litri.

Quest’ultima rimane comunque la più fornita dall’industria del vetro alle aziende vinicole, insieme al formato Collio per gli spumanti.

L’impiego dei grandi formati per i vini più prestigiosi ne influenza ovviamente il prezzo, scoraggiandone l'ampia diffusione presso il pubblico. In ogni caso i risultati della ricerca valgono soprattutto per le bottiglie che devono invecchiare a lungo, cioè quelle che già appartengono al mondo dei vini di prestigio.

Nessuna controindicazione quindi per tutti i wine lovers con una normale possibilità di spesa: l’ossidazione resta comunque un fenomeno a cui prestare attenzione, ma il vino buono, si sa, sta anche nella bottiglia piccola.

 

Fonti: ansa.it e quotidiano.net

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